venerdì, 09 febbraio 2007

Ieri sera c’avevo voglia di uscire per festeggiare il capodanno cinese, per la prima volta in una serie di anni di vita. Visti i consigli ricevuti di recente, decido di interrogare i Tarocchi prima di prendere decisioni avventate delle quali poi potrei pentirmi amaramente.

 

Drasker: “Che faccio, esco stasera?”

Arancia A: “…”

Arancia B: “…”

Drasker: “Oh, beh! Chi tace acconsente no?”

Arancia A: “…”

Arancia B: “…”

Drasker: “Allora è deciso, esco!”

 

Circa 2 litri di Franziskaner, un sorso di Pepsi, una manciata di Tortilla con salsa piccante (entrambe fredde di frigo), un portafogli notevolmente alleggerito (ma per nulla pentito!), un cofanetto con la quinta stagione di 24 (‘Pu-Pu-Pu-Pu!’) in più, 4 visite al bagno (l’ho trovato un po’ pallidino, ma per il resto sembrava passarsela bene) tra il pub e casa (che spero vivamente fosse la mia!) prima di andare a dormire, una visita alle 6:30 di stamattina (tutte volte a restituire la birra al mare dal quale è venuta), un fegato che grida “Succede solo da McDonald!” e un feroce mal di testa formato famiglia (ma non una famiglia piccola, una di messicani!) dopo mi dirigo in cucina e spremo quei 2 figli di puttana!

 

Protagonisti della serata in ordine analfabetico: Drasker (credo, ma non ne sono del tutto sicuro…); Eddard (sicuro, ma non gli credo… e mi deve ancora restituire Firefly e Sernity!!!); La Montagna che Cavalca (che ho come il vago sentore di aver tentato di strangolare a un certo punto… in caso colgo l’occasione per salutarvi tutti, è stato bello finché è durato!); SHaZer (MELLON!!!)

 

Per quel che riesco a ricordare della serata è stata piacevole (anche se parte la ricordo in maniera quasi onirica, tipo la parte in cui io uccido il cameriere che si era trasformato in drago, o la parte con le 3 super modelle che mi implorano di prenderle lì e subito…), appena avrò tempo ascolterò le croniche registrate dal fido lettore mp3, che è vero che si è scaricato sul più bello (SHaZer, Eddard, mi dovete ricordare la battuta geniale di quando abbiamo notato che il lettore s’era scaricato!) ma ha comunque fatto il suo dovere per ben 150 minuti di conversazioni inutili e degradanti per l’intero genere umano.

 

Ora, prima di chiudere questo post all’apparenza inutile (lo ammetto, lo ho scritto quasi esclusivamente per la scenetta d’apertura) concludo con paio di annotazioni importanti: Eddard è stato insignito del titolo di “Maledetto ad Hodorem”, spero in futuro di potergli dedicare il post che merita (non necessariamente creando la nuova categoria ‘Necrologi’); io ho un forte mal di testa e credo che per ora la chiudiamo qui…

 

Alla prossima (?)

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domenica, 28 gennaio 2007

Ieri sera, con Eddard e La Montagna che Cavalca,  ho passato una tranquilla serata sul viale dei ricordi. Purtroppo dopo circa mezz’ora ci siamo accorti che non c’erano più le signorine allegre sul viale e ce ne siamo andati in un pub.

Dopo aver chiesto in tutti e 3 i pub che ci erano venuti in mente quanto c’era da aspettare [1) Il Nottingham: “eh, ci vuole un po’” “grazie e arrivederci”; 2) Il Punto: “Guarda, non ci dovrebbe volere molto perché i tavoli si svuotano continuamente, e se vuoi nell’attesa possiamo fare sesso io, te e una mia amica” (ovviamente la cameriera era carina e quindi ho ringraziato e sono tornato in macchina per dirigermi verso il terzo pub, non sia mai che dovessi vedermi felice!); 3) Il Capoverde: Drasker: “Cos’è? La fila per il nuovo Star Wars?” Eddard: “No, quella per entrare al pub!” La Montagna: “Vi uccido entrambi!”(senza ragioni particolari eh!)] abbiamo optato per il quarto pub (Il San Antonio) nel quale eravamo convinti di trovare una fila impressionante e ovviamente ci hanno fatto entrare subito. Giustamente i camerieri devono averci riconosciuto in qualche modo, perché dopo averci portato al tavolo non facciamo in tempo a sederci che già ci chiedono se fra poco possiamo alzarci e cambiare tavolo (dovevano arrivare delle signorine avvenenti e non era carino spaventarle subito).

Arrivano le birre e si aprono le conversazioni. Passiamo le successive 2 ore a parlare di cinema. Dei prossimi film da vedere (300!) del fatto che nelle sale al momento non ci sia nulla di interessante (o quantomeno che possa giustificare il prezzo del biglietto) e finiamo a parlare di vecchi film. I Western. Dio quanto adoravo i Western di Clint Eastwood e Sergio Leone da bambino! E ci mettiamo a riflettere su quale fosse l’ultimo Western degno di questo nome ad essere stato realizzato (io ero per “Gli Spietati” ma mi hanno suggerito di vedere “Tombstone” quindi la giuria è ancora in seduta). Poi ovviamente si passa a parlare di quello zozzone di George Lucas, del prossimo Indiana Jones e del suo primo film: American Graffiti, che io prontamente confondo con “Quei bravi ragazzi” con Joe Pesci, Ralph Macchio (che per metà serata sono stato lì a cercare di ricordarmi di come cavolo si chiamasse il ragazzino di Karate Kid… era sulla punta della lingua, ma la birra l’aveva mezza atrofizzata) e (io ero convinto) Matt Dillon (che invece stava ne “I ragazzi della 56a strada” che è tutta un’altra cosa…). Già che ci siamo si passa a parlare del ciccione (George R.R. Martin ndD) e delle nostre speranze/preoccupazioni (più preoccupazioni che speranze a dire il vero) sulla serie TV per la quale pochi giorni fa ha firmato un accordo con la HBO (che sta facendo pure la serie di Preacher!).

E così, tra una digressione e un MELLON! (presto forse una spiegazione), tra una Red Erik media e l’altra si fa l’1 del mattino. Decidiamo tranquillamente (nel senso che La Montagna non ha dovuto minacciarci di morte più del solito) che può anche essere l’ora di cominciare a dirigersi verso casa. Dopo il mio tentativo (miseramente fallito) di pagare la mia parte del conto (La Montagna non era d’accordo… E io ti ringrazio ma ti possino al tempo stesso per questo…) saltiamo in macchina. Dopo aver realizzato che l’auto era chiusa e non è una decappottabile, ci massaggiamo i sederi doloranti (ognuno il proprio!) e decidiamo di aprire le portiere ed entrare come persone civili.

Il tragitto di ritorno è privo di incidenti (ma solo perché le strade erano deserte, non perché Eddard prendesse bene le curve…) e una volta arrivati sotto casa mia invece di augurarci un buona notte (o un MELLON!) passiamo la mezz’ora successiva a parlare delle nostre infanzie, ricordando cartoni che ormai non si vedono più da nessuna parte, i nostri vecchi  giocattoli… ci siamo smarriti in un mucchio di ricordi nostalgici, dispiacendoci pure un po’ per le nuove generazioni che crescono in maniera così strana rispetto a noi ( e non è che sia passato poi così tanto tempo…), ma questo è un argomento per un altro post.

Insomma, per chiudere questo post inconcludente direi che la morale della storia è che io non reggo l’alcol (e in genere le donne mi fanno bere per poi potersi approfittare di me) e che è stata proprio una gran bella serata!

 

Alla prossima (?)

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mercoledì, 24 gennaio 2007

A me la dea bendata finge di non conoscermi quando mi vede passare… e si che io audacio, audacio eccome! Ma anche no…

Fatto sta che sono settimane che continuo a scrivere post che poi cancello senza mai pubblicare. Esiste in me un desiderio latente (o latitante…) di aggiornare questo blog e di tenerlo vivo. Purtroppo ho capito qual è l’unica cosa che mi resta da fare per non sopprimerlo (e mi dispiace per voi ma non si tratta di lap dance, vi andrà meglio la prossima volta!) e nonostante i miei sforzi (e ci sono stati) non riesco ancora a farlo.

In ogni caso, prima di cominciare a divagare e delirare come mio solito ritorniamo a parlare della fortuna: stavolta gli sono arrivato alle spalle di soppiatto e non ha potuto evitarmi!

Sul blog di Nimrodel ho trovato questo simpatico giuochino che ho pensato di fare per togliermi dagli impicci e guadagnare un po’ di tempo:

 

Se la tua vita fosse un film... quale sarebbe la colonna sonora??

 

Regolamento:

1. Apri la tua libreria di brani (iTunes, Winamp, Media Player, iPod, etc)

2. Imposta il random

3. Fai partire

4. Per ogni domanda scrivi la canzone che ti è capitata!

5. Quando hai una nuova domanda manda avanti

6. Non imbrogliate e cercate di fare i fighi... scrivete quello che vi capita gente!

 

Opening Credits: Bonnie Tyler – I Need a Hero (l’inizio è perfetto)

 

Risveglio: Smash Mouth – I’m a Believer (il risveglio è buono)

 

Primo giorno di scuola: Linkin Park – Somewhere I Belong (tutto sta a vedere come la si interpreta questa)

 

Innamoramento: Flowing Tears – Merlin (mmm… questa mi sa che non ci azzecca troppo anche se…)

 

Perdita della verginità: Red Hot Chili Peppers – Otherside (ok, ora sono ufficialmente inquietato!)

 

Scena di una lotta: The Clash – I Fought The Law (da eroe a criminale in poche scene, che fenomeno che sono! Comunque pure questa è azzeccata)

 

Rottura: Hoobastank – Right Before Your Eyes (si e no qui…)

 

Promo: Punkreas – Sosta (se per promo si intende l’intervallo del film ci sta tutta allora)

 

Vita: Rufus Wainwright – Hallelujah (questa me la aspettavo su un’altra…)

 

Mental Breakdown: The Servants – Cells (instrumental) (era la musica che accompagnava il trailer del film Sin City, poteva andare meglio ma ci si può stare tutto sommato)

 

Sottofondo mentre si guida: The Offspring – Prankster (carina)

 

Flashback: Guano Apes – Big in Japan (questa è fastidiosamente perfetta… quasi che non ci si crede eh!)

 

Ritorno insieme: Jeremy Kay – Have It All (non male)

 

Matrimonio: Nickelback – Someday (questa ci stava per la rottura, infatti me la aspettavo, sul matrimonio non ci azzecca nulla… anzi, promette male)

 

Nascita di tuo figlio: Benjy Gaither – Be Prepared (qui mi sono piegato in 2 quando è uscita questa canzone, è semplicemente perfetta! Per chi non la conoscesse è la versione originale della canzone della capra di “Cappuccetto Rosso e i Soliti Sospetti”)

 

Battaglia finale: Metallica – Nothing Else Matters (live con la filarmonica di San Francisco) (spettacolo!)

 

Scena della morte: Nil Lara - Figthing For My Love (nonostante il tono sia molto diverso da quella dei metallica la successione è bella azzeccata qua… e tanto io lo sapevo che finiva così, e come ti sbagli!)

 

Funeral Song: Kym Mazelle – Young Hearts Run Free (quindi mi tocca pure morire giovane e bello?)

 

End Credits: Eikichi Yazawa - The Trouble Man (“I am the trouble man!” carina come chiusura)

 

 

Spero di riuscire a tornare presto su queste pagine, un grazie a Nimrodel per la salvata!

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venerdì, 12 gennaio 2007

Dopo tanto tempo ho finalmente qualcosa di nuovo da dire. Inizialmente non avevo alcuna intenzione di comunicarlo come mio solito, ma poi ho pensato che se non approfittavo della situazione chissà quando mi sarebbe ricapitato.

Oggi al lavoro mi hanno comunicato che il mio contratto (in scadenza tra un paio di settimane) non sarà rinnovato perché la libreria non incassa abbastanza da permettersi altri dipendenti, vale a dire che sono di nuovo a spasso.


Preferivo quando non avevo un cazzo da scrivere…

 

Inoltre, come se non bastasse, mi sono pure perso (Iddio solo sa come) uno dei copri auricolare del lettore mp3 nuovo… che giornata del cazzo!

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lunedì, 27 novembre 2006

È decisamente un brutto periodo per il vostro maledetto preferito, e anche io non me la passo poi così bene in fondo. Vorrei scrivere un lungo e dettagliato post dove parlo di tutto quanto, tirare fuori tutto credo che mi farebbe bene. Il problema è che non riesco ad esprimere quello che sento a parole. Nonostante la mia nota avversione per la poesia ho allora pensato di esprimermi in versi:

 

 

BAU, BAU. BAU, BAU,

MIAO, MIAO, MIAO, MIAO,

CIP, CIP, CIP, CIP,

MUU, MUU,

PESC, PESC, (che ovviamente è il verso di un pesce NdMaledetto)

ULULĺ, ULULĀ, (che sono rispettivamente i versi del castello e del lupo NdM)

NECHE-NECHE-NECHE-NECHE, (che meno ovviamente è il verso della cuginetta di Eddard NdM)    

 

 

Grazie per la vostra attenzione, so che mi siete vicini in questo momento difficile e curiosamente sento anche come un rumore di spranghe di ferro che fendono l’aria dietro di me… forse dovrei voltarmi a dare un’occhiata, ma mi sa che è meglio di no…

 

Chiedo scusa a tutti per questo post assolutamente inutile e insensato, ma m’era venuto in mente oggi al lavoro (si, c’avevo proprio tanto da lavorare oggi… eh già!) e non ho potuto resistere.

Come direbbe Eddard: “Maledetto Blog!”

 

Alla prossima

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lunedì, 20 novembre 2006

Qualcuno ha delle idee per il mio prossimo post? Questo fa abbastanza schifo di suo… non mi pare di aver proprio nulla da scrivere al momento…

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domenica, 05 novembre 2006

Per quelli di voi che si stessero chiedendo “Chi cacchio è adesso Bob!?”, dovete sapere che Bob! è l’entità nata dagli spiriti dei libri che nel corso degli anni ho accumulato e che ancora devo leggere. Bob! è anche un tipo abbastanza incazzoso, di quelli che se gli chiedi “Scusa, che mi sai dire l’ora?” prima ti risponde “L’ora”, e poi ti tira un cazzottone fortissimo sul naso tanto per farti capire che forse potresti averlo infastidito. Ovviamente prima risponde “L’ora” perché essendo la MIA pila dei libri da leggere non solo sa parlare, ma è anche maledetta.

Per quelli di voi che non si stessero chiedendo “Chi cacchio è adesso Bob!?” perché ricordano benissimo gli altri post che lo riguardavano di qualche mese fa, potete saltare le righe qui sopra che tanto non vi serve leggerle e passare direttamente al prossimo paragrafo. Per quelli di voi che mi stessero maledicendo perché ormai il primo paragrafo lo hanno già letto ma si ricordavano perfettamente di Bob! dovete sapere due cose: 1) Si pronuncia “Drascher” con l’accento sulla “a”; 2) avete perfettamente ragione.

In ogni caso, scrivo queste righe tanto per aggiornare voi popolo della rete che non gliene può fregare di meno sul fatto che Bob! ha messo su qualche chiletto ultimamente e la cosa sembra destinata a peggiorare nell’immediato futuro. Difatti, dopo la mia simpatica parentesi estiva di cassiere presso una catena di Grandi Supermercati ho da poco ricominciato a lavorare dentro una libreria, il ché purtroppo rende difficile mantenere lo stipendio in forma di valuta. Lavorare in libreria porta difatti un grande vantaggio per tutte quelle persone che comprano tavoli e sedie scadenti e che spesso hanno bisogno di qualcosa per pareggiare le gambe della sopracitata mobilia: il 25% di sconto su tutti i libri!

Dovete sapere (ma in fondo anche no, ma visto che ormai siete qui…) che a casa difficilmente riesco a leggere complici mille altre distrazioni, quindi tendo ad approfittare del tragitto da un posto ad un altro per sfoltire qualche pagina a Bob! Così facendo ogni giorno riesco a leggere qualche pagina, anche se sempre troppo poco per soddisfare realmente quell’avido bastardo di Bob!

Attualmente il Vostro eroe {no, non il Magnifico Mindpath, l’altro [no, non l’Uomo Ragno, l’altro (no, non Dylan Dog, IO! IO PER LA MISERIA! IO! Il Vostro eroe! Eccheccazz…)]} è impelagato nella ricerca della Torre Nera, simpatica saga che conta ben 7 volumi (è incredibile, anche i libri sanno contare adesso… dove andremo a finire…) e che a questo ritmo (attualmente nella seconda metà del secondo libro) ce ne vorrà prima che io mi possa dedicare a leggere qualcos’altro. Tutto questo però sembra non sia in grado di trattenermi dal continuare ad acquistare quei simpatici tetraedri di carta tutti sporchi di inchiostro (lo so, in genere non piace nemmeno a me la roba sporca, ma su quelli c’è un effetto di “vissuto” che ci sta bene in fondo in fondo) e dal continuare ad ammassarli su un sempre più grande (e irascibile) Bob!

Negli ultimi 2 mesi ho infatti acquistato: La Dodicesima Carta (Jeffrey Deaver); American Gods (Neil Gaiman); Lo Zen E L’Arte Della Spada (Takuan Sōhō); Io Sono Un Gatto (Natsume Sōseki); Legends volumi 1 e 2 in lingua originale che comunque almeno un paio di racconti li voglio rileggere.

Inoltre, tanto per dimostrare che non stiamo qui a dire le bugie, tra l’inizio di questo intervento e la fine (che adesso arriva lo prometto) ho comprato altri 2 libri: L’Ombra Dello Scorpione (Stephen King); A Rischio Zero (Brad Meltzer). E mi sono trattenuto che volevo portarmi a casa una mezza libreria sana ieri…

E per questo intervento è tutto cari lettori, alla prossima

Drasker

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venerdì, 27 ottobre 2006

E insomma dopo il finto post di ritorno di pochi giorni fa pensavo fosse il caso di farne un altro, tanto per dare un falso senso speranza a quelli che hanno gioito del mio ritorno e al contempo per dare un falso senso di disperazione a quelli che non ne hanno gioito. Ma poi mi è sorto un dubbio, che ci scrivo? Ho creato questo simpatico blog per cercare di sviluppare una certa costanza nello scrivere, che in ogni caso facevo per diletto e a tempo perso spesso distruggendo i documenti senza salvarli perché tanto non li avrei mai continuati. A quanto pare il mio mefistofelico piano è fallito miseramente dopo appena un mese. C’è da dire però che la vita e il lavoro ci si sono messe in mezzo in maniera quasi prepotente quindi un minimo mi sento giustificato, e comunque non è detto che prima o poi non si ricominci (ma fossi in voi non ci tratterrei il fiato). Detto questo si torna al dubbio, che scrivo adesso? Qualcuno ha delle idee?

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lunedì, 23 ottobre 2006

Che per caso sono tornato? Chi può dirlo? Io? Ma no, come vi viene in mente una simile follia? Diciamo che scrivo queste poche righe (per ora non sono neanche 2, poi si vedrà) tanto per dire che esisto ancora come entità fisica, non sono scomparso del tutto anche se ci ho provato. Ho anche provato a farmi rapire dagli alieni ma quando si sono appartati per valutare la mia offerta ho distinto chiaramente le parole “sonda” e “anale” all’interno della stessa frase e ho capito che era meglio cambiare aria, fu così me di dedicai ai legumi ma questa è un’altra storia, e stasera proprio non è aria…

In ogni caso, per i pochi di voi che ancora si collegano con costanza e dedizione a questo ormai abbandonato blog (ma no che proprio abbandonato non lo è dai) ci tenevo a ringraziarvi per la fede che in me riversate, e ci tenevo a scusarmi per non aver più pubblicato nulla in credo oltre un mese (o una roba del genere). Per quelli invece che non si collegano più non ho nulla da dire che tanto non lo leggerebbero comunque e io non è che sto qua a perdere tempo…

 

Precisiamo comunque che questo post non vuole assolutamente stare a significare un ritorno in attività del sottoscritto, e nemmeno mio se è per questo. Non so se e quando sarò in grado/vorrò aggiornare di nuovo né tanto meno cosa avrò da dire (solitamente nulla ecco perché non aggiorno). In ogni caso ci tengo a precisare che se mai dovessi scrivere qualcosa di nuovo verrà pubblicato qui per la gioia di grandi e piccini (che di solito qui non ci vengono e quindi non dovranno preoccuparsi di evitare il posto) e per il dispiacere di tutti gli altri (che qui non ci vengono e quindi si perderanno le novità).

In sole poche righe credo di aver già perso il senso di quello che volevo dire 6 o 7 volte quindi la chiudo qua, se volete sapere altro chiedete che si fa prima.

 

Alla prossima,

Drasker

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lunedì, 18 settembre 2006

Chapter 1: Genesi of a Hero

Part 4: Born in Death

 

 

Mi alzo di scatto e lo colpisco alla mascella prima che se ne accorga. Flesh Lord barcolla all’indietro e vedo chiaramente che fatica a mantenersi in piedi. Impreca. Sputa un po’ di sangue per terra, e parte al contrattacco. Scarto di lato mentre tenta di colpirmi con la nebbia nera. È chiaramente contrariato quando mi manca. Sono nella sua testa, è un postaccio, ma non ha speranze di colpirmi finché continua a pensare prima di agire. Percepisco le sue emozioni, ma non mi lascio distrarre, Non sono mai stato più concentrato in vita mia, non sono mai stato più furioso.

Mi avvento su di lui in preda ad una furia che non credevo di possedere. Lo colpisco coi miei pugni una, due, tre volte. Non cade. Incassa ogni colpo, li accompagna col corpo indietreggiando a tempo. O legge anche lui nel pensiero (e mi ritrovo a pregare che non sia così) o è uno abituato a fare a botte. Poi mi accorgo che mi sta guidando lontano dal centro della stanza, lontano dal manoscritto. Deve aver paura che possa rimanere danneggiato, ma non mi importa nulla del manoscritto, è LUI che voglio.

Continuo a colpirlo e lui continua ad indietreggiare, perché non mi evita? Perché non mi affronta? In fondo non mi interessa, voglio solo continuare a colpirlo. Cerco di sfruttare la telepatia per impedirgli di anticiparmi. Gli mollo un altro colpo in piena mascella. Questo lo accusa. Sputa di nuovo per terra, la macchia di sangue è più grossa.

“Vedi di stare buono ragazzo” mi dice mentre si pulisce un rivolo di sangue sul mento con la mano sinistra.

“Non se lo meritava!” gli grido addosso, e mi scaglio di nuovo contro di lui. Ma qualcosa mi colpisce alle spalle. Sbilanciato e colto alla sprovvista perdo l’equilibri e cado a terra, Il colpo alle spalle è stato forte, ma riesco a rialzarmi in fretta. Mi volto e vedo la guardia, o meglio vedo quel che ne rimane. Occhi vuoti, le carni lacere e decomposte, un filo di bava cola lungo la bocca, i denti scoperti pronti a mordere la sua preda.

“Figlio di…” impreco mentre mi allontano di scatto dallo zombie. Ma finisco tra le braccia di Flesh Lord!

Sono uno stupido, ci sono cascato in pieno. Ecco perché non rispondeva ai miei attacchi, stava prendendo tempo. Aspettava che la guardia si rialzasse per potermi cogliere di sorpresa… e c’è riuscito.

“Allora ragazzo, che vogliamo fare? Ma guardati, tutta la faccia sporca di sangue, e quell’occhio al centro della fronte… carino, una nuova moda?” mi stringe per le spalle e quasi le sento spezzarsi sotto la sua presa, questo tizio è troppo forte per me. Non ce la posso fare in corpo a corpo, non se c’è anche la guardia-zombie ad aiutarlo.

“Non se lo meritava” sussurro, e libero un’ondata telecinetica dal mio corpo che mi libera dalla presa e spedisce lo zombie e il suo creatore a qualche metro da me.

“Bel trucco moccioso, ora guarda questo!” le mani di Flesh Lord si caricano di nebbia nera che rilascia in un unico potente getto verso di me. Ma gli leggo la mente, e vedo precisamente dove ha mirato. Scarto di lato e faccio per dirigermi verso di lui quando mi ricordo dello zombie. È lento, ma è comunque pericoloso. Senza che me ne accorgessi si stava di nuovo avvicinando a me. Provo a entrare nella sua mente ma un freddo e terrificante spazio vuoto è tutto quello che trovo. Non posso anticiparlo.

Decido di dedicarmi allo zombie, gli incollo gli occhi addosso (tutti e tre) mentre mi mantengo mentalmente sintonizzato sul suo creatore. Lo zombie sembra essere portato solo per io combattimento ravvicinato, questo mi da un’idea.

Un breve istante di concentrazione e tutti i libri che decorano le pareti della stanza sono sotto il mio controllo. Un altro istante e tutti i libri si dirigono verso la creatura e la colpiscono ripetutamente. Il braccio destro di quella che un tempo era stata una guardia di sicurezza crolla a terra con un tonfo sordo, fiotti di un liquido verdastro bagnano il pavimento spandendosi dall’arto e colando dal moncherino. Liquido verde al posto del sangue. Quest’essere non ha più nulla di umano.

Mi chino di scatto, appena in tempo per evitare il potente destro che Flesh Lord voleva usare per stendermi al tappeto.

“Magari la prossima volta eh?” cerco di sfotterlo per mascherare la mia paura mentre mi allontano da lui, se mi avesse colpito (e c’è mancato poco) sarei diventato una macchia sul muro. Lo zombie è quasi su di me, sto per diventare una macchia sul pavimento, ma la telecinesi entra in funzione da sola.

Uno scudo di energia verde e luccicante blocca i colpi dell’essere, impedendogli di avvicinarsi oltre. Il suo creatore sembra decisamente innervosito da tutto questo.

“Molto carino, dico davvero. Ma cosa credi di fare eh? Non puoi evitarmi in eterno, e la tua bolla verde prima o poi cederà. Cosa pensi di fare dopo uh? Cosa pensi che ti farò non appena ti avrò messo le mani addosso? Facciamo così, smettila di metterti in mezzo, io mi prendo quello per cui sono venuto e me ne vado e nessuno si fa male, che ne dici?” non capisco se mi prende in giro o cosa, ma è vero che il mio scudo cederà, lo sta già facendo.

“Puoi scordartelo!” rispondo d’istinto, senza riflettere “me la pagherai per quello che hai fatto! Non te la caverai così!”

Flesh Lord mi fissa negli occhi per un istante, poi sorride beffardo.

“Come vuoi moccioso, è un peccato doverti ammazzare. Ma che dico? No, sarà un piacere, per tutto il tempo che mi hai fatto perdere!”

Le nebbia nera avvolge di nuovo le sue mani, lo zombie continua a martellare sullo scudo, e io sono al limite. Non avevo mai usato l’occhio spontaneamente, mi sta consumando tutte le energie, non riesco a gestire tutto questo, devo trovare una soluzione in fretta o sono fregato.

La polizia! Ma certo, devo rompere la teca, mi servono rinforzi. Mi guardo intorno mentre continuo a tenere a bada i miei avversari. Non vedo nulla che possa usare per spaccare quel vetro (sarà di sicuro rinforzato). Lo zombie colpisce di nuovo il mio scudo. Mi viene un’idea.

“Dimmi un po’, che ci vuoi con questo affare?” dico indicando la teca col manoscritto con un cenno del capo.

“Non sono affari tuoi ragazzo, ora cerca di fare il favore e morire vuoi?” mi scaglia di nuovo addosso la nebbia nera, ma non ha ancora capito che posso anticiparlo per mia fortuna e approfitto per saltare in direzione della teca. Lo zombie mi segue come speravo mentre il suo padrone impreca per il colpo andato a vuoto.

“Smettila di muoverti come una scimmia!” mi dice visibilmente frustrato.

“Forse sei tu che non ti impegni abbastanza mostro!” rispondo sarcastico sperando di innervosirlo ancora di più.

“Mostro? Come osi piccolo impudente!” devo averlo punto nel vivo “Io non sono un mostro, pagherai per il tuo insulto!” forse troppo nel vivo. Grida ordini al suo zombie che comincia ad attaccare con sempre maggio foga, una ferocia inarrestabile che sta facendo letteralmente a pezzi il mio scudo telecinetico. Gli ultimi due colpi li ho quasi sentiti tanto erano forti, ma ormai ce l’ho dove volevo.

Devo calcolare i tempi, non posso sbagliare. Colpisce di nuovo. Ancora un colpo. Un altro. Eccolo che arriva, ora! Abbasso spontaneamente lo scudo e sfrutto la telecinesi per deviare il colpo della creatura dalla mia testa alla teca. Flesh Lord sta riaccumulando la nebbia nera nella sue mani, e grida in preda al terrore quando capisce cosa ho fatto.

“Noooooooooooooooooo!!!!” c’è panico nella sua voce, cosa diavolo ci sarà in quel libro di tanto importante?

La teca va in frantumi sotto il pesante colpo della guardia non morta, il manoscritto vola per aria e scivola sul pavimento fino ad un angolo della stanza. Flesh Lord lo segue con lo sguardo, quasi terrorizzato. L’allarme comincia a suonare, la polizia sarà qui presto. Ora devo solo tenerlo occupato.

In preda all’ira mi scaglia addosso un altro raggio, lo evito per un pelo questa volta. I suoi pensieri sono diventati più caotici, difficile stargli dietro. Forse non è stata una grande idea farlo arrabbiare, speriamo che i rinforzi arrivino presto.

Neanche lo zombie si è scordato di me, e ricomincia a darmi addosso. Adesso mi ha proprio stancato.

Afferro mentalmente uno dei frammenti di vetro della teca e glielo scaglio addosso, miro in mezzo agli occhi, nei film funziona. Per mia fortuna non fa eccezione nella realtà. Non posso percepire la sua mente, ma evidentemente gli impulsi che lo fanno agire partono comunque da lì. Lo zombie si accascia al suolo emettendo un grido lamentoso che si estingue nell’aria. Flesh Lord sembra quasi non accorgersene, continua ad accumulare il suo potere nelle mani e a scagliarmelo contro, mancando ogni volta per mia fortuna. I raggi che spara si fanno sempre più rapidi, prima ci metteva più tempo a caricarsi, forse non sono letali, ma è meglio non scoprirlo. Devo chiudere la faccenda in fretta, l’occhio non sta dando alcun problema, ma chissà se la cosa durerà.

Evito altri due raggi e mi avvento contro di lui. Sfrutto al massimo i miei poteri, con la telepatia lo tengo disorientato, altero l’interpretazione che il suo cervello da agli impulsi percepiti dagli occhi, non so come mi sia venuta l’idea ma sono contento di averla avuta, e che funzioni soprattutto. Potenzio i miei pugni con una spinta telecinetica, non sono mai stato particolarmente forte,    questo piccolo accorgimento accorcia la disparità tra le nostre rispettive forze, mi sembra di colpirlo con dei mattoni invece che con le mani.

Flesh Lord continua a perdere l’equilibrio, barcolla intontito sotto il peso dei miei colpi. Ormai è fatta, ancora un paio di colpi…

“AAAAAARGH!!!” grido in preda ad un dolore folle, la nebbia, la nebbia mi ha preso. Brucia come l’inferno. Stava solo prendendo tempo, mi voleva vicino perché non potessi evitarlo. Mi sono fatto fregare.

Barcollo tenendomi il petto con le mani, sto bruciando vivo avvolto da quella nebbia. Flesh Lord dice qualcosa, ma il rumore delle mie urla non mi permette di capire cosa. Barcollo all’indietro di qualche metro, poi cado ginocchia a terra, il petto che sembra esplodermi. Vedo la nebbia che mi avviluppa, fiamme di vapore nero mi danzano davanti agli occhi. I vestiti si lacerano come consumati dalla nebbia e le mie carni non tarderanno a fare altrettanto.

Sto perdendo le speranze, tutta la mia sicurezza di poco fa è sparita del tutto, non voglio morire.

Flesh Lord si gode lo spettacolo per qualche secondo, poi mi volta le spalle e si dirige verso il libro. Non posso permettere che lo prenda, devo fermarlo. Sento l’occhio in mezzo alla fronte, sembra carico di potere. Devo sfruttarlo.

Mi sforzo per resistere al dolore, devo concentrarmi, mi basta un solo istante. Scaccio il dolore dalla mia mente e mi dedico all’occhio, sembra una pistola carica, e io sparo!

Una nuova ondata di telecinesi si sprigiona dal mio corpo dissolvendo la nebbia nera che mi avvolgeva fino ad un istante fa. L’ondata è forte, scaglia Flesh Lord contro la parete come se un treno l’avesse colpito in pieno.

Mi rialzo e mi avvicino a lui per chiudere la faccenda, non posso permettermi che si rialzi. Sono sopra di lui, pronto a colpirlo ancora, e ancora e ancora se sarà necessario. Ma è semisvenuto. “Chi… sei… tu…?” lo sento borbottare prima di svenire. Si fa chiamare Flesh Lord, a quanto pare ogni super-psicopatico di New York ha un nome da battaglia che gli calza a pennello, e improvvisamente so quale dovrà essere il mio. Glielo sussurro telepaticamente, sarà l’unica cosa che riuscirà a dire per i prossimi due giorni. Che si sappia chi è stato batterlo, che si sappia che la brava gente non è più sola in questa città, in balia di psicopatici come questo.

Sento le sirene che si avvicinano, era ora. Ma non posso farmi trovare qui, lancio un’ultima occhiata alla donna che giace morta sul pavimento, “mi dispiace” sussurro ed esco di corsa dalla stanza. Tornato nell’atrio della biblioteca vedo gli ostaggi che mi guardano sbigottiti. Ho tre occhi e il viso coperto di sangue, dubito che si ricorderanno d’altro quando la polizia gli farà delle domande. Raccolgo il cappello e l’impermeabile di Flesh Lord e li indosso.

“Andrà tutto bene” dico loro per rassicurarli, “la polizia sta arrivando” e mi dileguo uscendo da una finestra.

Non posso permettere che mi prendano per interrogarmi, corro per i vicoli dietro la biblioteca, non posso neanche permettere che qualcuno mi veda, devo darmi una ripulita. Continuo a correre per un po’, non sento più le sirene. Mi fermo un attimo per riprendere fiato, devo tornare al Motel e darmi una sistemata, devo anche convincere l’occhio a richiudersi.

Chiudo l’impermeabile e mi calo il cappello sul volto, poi mi butto in strada e comincio con passo svelto a dirigermi verso il Motel. Quando arrivo non vedo il vecchio al bancone, il monitor del computer è acceso e so già cosa sta visualizzando. Mi guardo attorno e lo vedo davanti al televisore acceso, sembra ci sia un’edizione straordinari del telegiornale.

 

“… Corbett in diretta dalla Biblioteca dell’Hamilton Fish Park Tom, dove la polizia ha appena arrestato uno degli uomini più ricercati della città. Sto parlando del famigerato Flesh Lord signori telespettatori. Lo stesso Flesh Lord che ha terrorizzato gli abitanti di New York negli ultimi mesi e che aveva continuato ad eludere le autorità. Sembra che il malvivente volesse impossessarsi di un antico manoscritto che si trovava qui in esposizione per alcune settimane prima di ritornare in Europa. Ma le cose non sono andate come pianificate per Flesh Lord stavolta. Testimoni raccontano di un uomo dalla corporatura robusta, alto quasi 2 metri che avrebbe affrontato e sconfitto Flesh Lord in uno scontro senza precedenti. Dopo aver rassicurato gli ostaggi, l’uomo sarebbe poi fuggito senza rilasciare alcuna dichiarazione da una finestra della Biblioteca. Flesh Lord è stato rinvenuto privo di sensi all’interno della Bibilioteca, dopo essere rinvenuto sembra che l’unica parola che riuscisse a pronunciare fosse ‘Mindpath’, probabilmente il nome dell’uomo che l’ha sconfitto ridando una speranza ai cittadini di New York.

Purtroppo però la giornata non è stata priva di vittime, voci non ancora confermate ci riferiscono di due vittime, una guardia di sicurezza e una donna non ancora identificata. Per ora è tutto Tom, ti restituisco la linea, ma vi terrò informati in caso di ulteriori sviluppi. Trish Corbett, in diretta dalla Biblioteca dell’Hamilton Fish Park.”

 

Bene, l’hanno preso, ma cos’è quella storia del tizio alto due metri? Oh beh’, poco male in fondo. Il vecchio spegne la tv e si dirige verso il computer senza degnarmi di uno sguardo, come al solito. Io mi dirigo verso la mia stanza, voglio solo dormire per tipo sei mesi, mi sento completamente a pezzi. Entro in camera, mi tolgo l’impermeabile e il cappello, il sangue sul mio volto è ormai completamente rappreso. Senza neanche bisogno di concentrarmi l’occhio si richiude, e le costole si fanno di nuovo sentire. Non sono solo le costole, l’adrenalina non mi protegge più, mi sento completamente rotto, i pugni in fiamme, la schiena a pezzi, il petto parzialmente bruciato da quel pazzo. E la stanchezza mi assale feroce, incurante di tutto, mi butto sul letto sperando di guarire al più presto. Domani la città potrebbe di nuovo aver bisogno di Mindpath!

pensiero (dove 'pensiero' è una parola grossa) astratto (dove 'astratto' è una parola concreta) di Drasker ¦ Permalink ¦ commenti (3) ¦ commenti (3) (popup)
categoria : di mio pugno, mindpath